Piemontese di nascita ma pugliese d’origine, la sua esperienza artistica comincia nel ’91 con il duo folk Fabry & Banny. Nel ’96 sono ospiti nella trasmissione “Segnali di fumo” condotta da Paola Maugeri in onda su Videomusic, per promuovere l’album “Country Party” appena uscito. Grazie ai numerosi live in Italia, Francia e Svizzera, aprono i concerti di Mauro Pagani, Massimo Bubola, Yo Yo Mundi e Tazenda. L’evoluzione del duo porta alla nascita della band Stazione Marconi nel ’97, che suona una miscela di rock elettro-acustico. L’attività live è tra le prerogative della band che realizza un fitto numero di concerti nelle piazze d’Italia, partecipando anche a festival e rassegne. Nello stesso tempo, diversi incontri e confronti con Massimo Bubola, compositore di noti brani italiani, aiutano Fabrizio a sviluppare la sua poetica come autore. “Viaggiatori” è l’unico album di Stazione Marconi, scritto da lui e uscito nel ’99.
Matura però il desiderio di esplorare nuove strade e nel 2003 nasce un nuovo progetto, Foce Carmosina, frutto della collaborazione con Lino Ricco ed ispirato al cinema. Realizza il filmconcerto “Sacco e Vanzetti, canzoni d’amore e libertà”, approda al Teatro Sistina, a Rai Cinema e al Festival Nazionale de l’Unità di Genova. Conosce il regista del film che lo ha folgorato, Giuliano Montaldo e con lui gira il video dello spettacolo che viene pubblicato dal quotidiano “L’Unità” .
Nel 2007 il filmconcerto è trasmesso in diretta su Rai Radio3 dal Teatro Toselli di Cuneo e proiettato alla IX edizione del “Festival Internacional de Derechos Humanos” di Buenos Aires.
Nel 2005 con Foce Carmosina scrive “Poco di buono”, canzone dedicata alla Resistenza e cantata insieme a Claudio Lolli.
Nel 2007 muove i suoi primi passi da solista: pubblica “Il ragno nella stanza” (Storie di note, distribuzione Egea), album ricco di omaggi ai suoi maestri come Lolli e De André, per il quale sarà invitato alla International Cooperation for Memory, di Srebreniça (Bosnia).
Nel 2010 esce, ben accolto dalla critica, “Pensieri corti” (Storie di note) un concept-album sulla vita contemporanea, nel quale inizia ad emergere il suo stile ironico e romantico al tempo stesso. Con questo progetto collabora con Libera contro le Mafie.
Nel 2011 vince la prima edizione del “Concorso Nazionale di Musica e Poesia Giuseppe Moretti”, ideato da Dacia Maraini.
“Sarò Libero!” (Fabrika Musika/Primigenia 2012) è il titolo dell’album dal vivo realizzato in occasione del 25 aprile. Tornano le sperimentazioni e nello spettacolo le canzoni si intrecciano con discorsi storici di Calamandrei. Ieri e oggi si fondono.
Dal 2013 con “Canzoni d’amore e libertà”, concerto di brani che attraversano la sua storia, Fabrizio si fa conoscere in Svizzera e Germania. Il 28 giugno 2014 sale sul palco del Revierpark Wischlingen di Dortmund come ospite del celebre cantautore tedesco
Konstantin Wecker. Nel dicembre dello stesso anno esce l’ Ep “Dieci dita” (Fabrika Musika), ispirato all’impresa “Keep Brave” di Paola Gianotti, rientrata dal suo giro del mondo in bicicletta il 30 novembre 2014, vittoriosa del nuovo Guinness Record mondiale. Il 23 aprile 2015 al Teatro Dal Verme di Milano, riceve il “Premio Ponti di Memoria per l’impegno civile” , promosso dall’Associazione Arci Ponti di memoria, dal Mei - Meeting delle Etichette Indipendenti, con il patrocinio dell'assessorato alla cultura del Comune di Milano.
Nel 2017 pubblica il videoclip del singolo “La bestia”, che fa parte del suo nuovo album “Luna nuova” (Fabrika Musika, Egea) , prodotto da Fabrizio Cit Chiapello e pubblicato nel 2018 in edizione speciale con la copertina disegnata da Ugo Nespolo e la bonus track “Rebus”.
Il 25 aprile 2018 apre la manifestazione nazionale organizzata dall’Anpi in Piazza Duomo a Milano.
Recentemente ha iniziato a collaborare con Ken Stringfellow (ex Rem, Posies, Big Star), realizzando un mini-tour di concerti unplugged. In repertorio brani di Neil Young, Leonard Cohen, Simon & Garfunel, Bill Withers, oltre a canzoni di sua composizione come “Cinnamon eyes” e “Lost in Germany”.